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Colloquio di lavoro... poca fica!!

Be', non è male fare colloqui. Fare selezione. Cacciatore di teste e tutte quelle menate là. E così abbasso la temperatura della stanza. Aria condizionata al massimo. anche in inverno. L'aria fredda indurisce i capezzoli delle ragazze. Così lavoro, colloquio, faccio domande, valuto, ed intanto mi merito una bella erezione a basso costo. Anzi, vengo pagato: altro che basso costo. Sì, mi pagano per farmi indurire il pene. Tipo Rocco Siffredi. Solo che lavoro vestito.

Le ragazze di solito hanno un gran difetto, anzi due. Sono troie nel modo sbagliato e parlano un italiano di merda. Vado per ordine. Si vestono come suore, anche se sicuramente saranno esperte di pompini a muratori polacchi chiuse dentro automobili economiche. E poi... parlano da schifo. Ok, laureata. Ok, il massimo dei voti. Ma per dio tira via quell'accento da calabra con la terza elementare. Come diavolo faccio ad assumerti? Non voglio che tu me la dia. (anche se mi piacerebbe). Ma farmela vedere, odorare, immaginare, e non darmela... è segno di personalità. Ed invece no. Tutte suore del cazzo che parlano un dialetto del cazzo. Quando si dice che il mondo ha bisogno delle care e vecchie e scaltre puttane. È una questione biologica. Mica altro.

Le ragazze fanno le donne, invece dovrebbe ricordarsi di essere femmine. Siamo stanchi delle donne. Preferiamo le fiche ai dialoghi tutta letteratura anglosassone e politica del medio oriente. Fateci vedere le gambe. Scoprite le spalle. Non ce ne fotte niente del vostro curriculum vitae, vogliamo solo qualche nuovo sogno da sognare.

Pubblicato il 15/10/2010 alle 18.26 nella rubrica diario.

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